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venerdì 16 giugno 2017
Se mi inviti, io festeggio!
Tanto disprezzo l'idea di percorrere la navata di bianco vestita, quanto adoro essere invitata ai matrimoni.
Parliamone ragazze, non esiste occasione migliore per sfoggiare mise altrimenti immettibili, dall'abito in seta rosa ai tacchi Jimmy Choo, dai guantini in pizzo che scansati Madonna degli anni d'oro ai fascinator che Kate Middleton può accompagnare solo.
Lasciate perdere l'ipocrisia di condividere il giorno più bello della loro vita con gli sposi (anche perché non è il giorno più bello della loro vita, come ho già detto).
Un matrimonio è l'occasione per sentirsi fighe come sul red carpet, e per rimorchiare la qualsiasi, altro che tinder, once, happn. Se avete un briciolo di cervello berrete il giusto per essere un po' brille ma non messe, insomma capaci di intendere e di volere, ma contemporaneamente coi freni inibitori a briglie sciolte: puntate, flirtate, ballate e SBAM! Magari rimarrete comunque single a vita (che schifo non fa mai), ma anche una sana bottarella non ha mai ucciso nessuno.
Se in più il fotografo è bravo, pure un mezzo book gratis vi potete scroccare, che così fighe non lo sarete mai, a meno che non rientrate nella categoria donne magiche, ma questa è tutta un'altra storia.
Per non parlare poi di quei matrimoni con la band figa o il dj set: ballare fino allo sfinimento con gli amici più cari, urlando "LE NOTTI NON FINISCOOOOONOOOO", è un piacere che, a mio modestissimo parere, non ha prezzo.
E concludiamo con una chicca: certi matrimoni sono così trash, che ciao Real Time ciao. Sono quelli che mi danno più soddisfazione: dopo aver visto un chihuahua di fucsia bardato portare le fedi all'altare, credo di averle viste tutte (e ringrazio ogni giorno per aver assistito alla scena). Questi sono i momenti magici per cui vale la pena vivere.
Insomma. Sposatevi. E Fatelo per me
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venerdì 31 marzo 2017
Come si cambia... per (non) rimorchiare. Le serate con le amiche: pre e post fidanzato

Premesso quanto già detto sulle difficoltà di vedersi una volta adulte, le serate tra amiche cambiano anche in base alla rispettiva situazione sentimentale. E non venitemi a dire che solo gli uomini devono mettere la testa a posto, una volta parcheggiata la minchia.
Single
Sfatiamo un altro mito: non solo gli uomini vanno a caccia ma anche le donne, solo che usano armi diverse. E le uscite con le amiche quando sei single hanno tre obiettivi principali:
1. Divertirsi e parlare male degli uomini, non importa se siano ex o stronzi qualsiasi seduti al tavolo di fianco. Lamentarsi tra amiche del sesso opposto quando la vagina è secca è un must. Ovviamente sempre infighettate alla meglio perché il tacco 12 tutto può;
2. Sfasciarsi, possibilmente di birra, per perdere un po' i freni inibitori e ammettere a se stesse che in fondo gli uomini non fanno poi così schifo e che una scopata randomica non ha mai fatto male a nessuno. Parte la serata ignorante in discoteca e con lei la caccia;
3. Ballare fino a restare senza fiato e, se dice bene, rimorchiare un uomo a caso e poi parlarne male con le amiche. Un rimorchio serale non diventa MAI una storia d'amore, fanculo a Meredith Grey che ci ha illuse tutte. Riprendere a ballare per dimenticare l'ex e pure il tizio che vi siete limonate. Fare possibilmente l'alba che domani è un nuovo giorno e si dormirà quando saremo morte.
Fidanzata
Anche noi, una volta impegnate (o ammanettate, come preferite) inevitabilmente cambiamo atteggiamento e chiudiamo la mise da rimorchio nel cassetto più recondito dell'armadio. Ma le uscite con le amiche, per fortuna, non finiscono e hanno sempre tre obiettivi principali:
1. Divertirsi e parlare male del proprio compagno, non importa se lui ha palesemente ragione e voi torto marcio. Trovare il pretesto più futile per lamentarsi tra amiche della propria relazione è un must. Ovviamente sempre infighettate alla meglio perché la classe non è acqua anche quando la vita sessuale vi sorride;
2. Sbevacchiare, possibilmente vino che fa più chic, per perdere un po' i freni inibitori e ammettere a se stesse che in fondo la relazione non va così male, ma sul lavoro è una merda perché il vostro collega è uno stronzo testa di cazzo e gli uomini (tranne uno) fanno schifo, meno male che avete detto addio al sesso occasionale. Parte la serata tranquilla: vino, film e cioccolato perché, tra gestire relazione/lavoro/famiglia annessi e connessi, tutto quello che volete sono un divano e un pigiama;
3. Sostenute da cioccolato e vino, ballare in camera, cantando a squarciagola, che il neonato del piano di sotto impallidisce al confronto. Restare a parlare fino all'alba, del più e del meno, di cose belle e brutto, ma soprattutto del collega stronzo di cui sopra, perché gli uomini, tutti tranne uno, vi hanno rotto. Fare possibilmente l'alba che domani è un nuovo giorno e si dormirà quando saremo morte.
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