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venerdì 12 maggio 2017

Come fare bene l'amore


Un titolo così è impegnativo, lo so.
Sì, perché il post ha più probabilità di essere letto
E io ho più probabilità di deludere i lettori.
Come lo so? La dimostrazione sei proprio tu, lettore occasionale, che sei arrivato fino a qui sperando di trovare consigli su come migliorare la tua prestazione sessuale.
E io come previsto ti deluderò, forse.

La prestazione e l'ansia da prestazione. Ma perché?
Io mi rivolgo soprattutto a te, lettrice donna. Tu sai che il sesso non è che sia sempre così travolgente come ci raccontiamo. E in fondo la mia controparte nera qui sotto non ha tutti i torti. Quante volte hai già finto un piacere inesistente per compiacere un partner inconsistente?

L'annosa quaestio: il sesso sembra essere l'unità di misura del nostro valore.
O protese a rendere soddisfatto un partner che altrimenti si stufa e ci abbandona in autogrill per una teenager in shorts e calze a rete. O smaniose e bisognose di conferme e allora collezioniamo animali da serata la cui performance spesso non rasenta nemmeno la sufficienza.
La verità è che così facciamo la fine degli scendiletti, calpestati dagli altri e da noi stesse.

So cosa stai pensando a questo punto. Ecco la solita bigotta perbenista. Non ti contraddirò. Però attualmente mi sento rivoluzionaria nel mio pensiero.
Abbiamo sdoganato tutto lo sdoganabile, abbiamo inneggiato alla libertà sessuale, abbiamo distrutto il pudore etichettandolo come "sfigato". Ma cosa è seguito alla distruzione?
E tu... ci hai guadagnato?
1. Se la risposta è sì premi "indietro" e ritieniti fortunata, stai vivendo nella consapevolezza di te e ne sei felice.
2. Se la risposta è no domandati: come posso evitare che il sesso mi renda schiava? Perché è così, io sono schiava delle aspettative degli altri, schiava degli apprezzamenti e dei doppisensi, schiava della pubblicità di "Intimissimi" che tappezza la città e mi fa sentire un acaro intimidito sotto il letto al confronto.

Ecco, allora forse abbiamo bisogno di qualcuno che ci insegni a fare l'amore. Crearlo letteralmente. L'amore è quando hai trovato una scintilla di te in un'altra persona e allora hai deciso di fermarti li. Di tirare fuori il tuo meglio. Di coltivare quella "cosa" che ti fa intuire un qualche segreto sull'eternità, che ti fa sospettare un senso .
E quando ami il corpo dell'altro ti sembra il David di Donatello. Perfetto.
Riconosci il profumo della pelle e lo cerchi sul cuscino nelle assenze.
Sai a memoria il profilo e lo disegni ad occhi chiusi.

Così fare l'amore diventa splendido. Quando è un inno al corpo dell'amato. Quando è una musica che fa risuonare i tuoi sentimenti.
Così non può stancare mai. Cosi non servono le "Cinquanta sfumature" per tenere viva la passione.
E poi.. trova qualcuno che ti guardi come Botticelli con la sua Venere. Fidati, da qualche parte c'è.


venerdì 21 aprile 2017

La Prestazione Sessuale di Merda



Dopo la riflessiva parentesi pasquale, affrontiamo un tema sexy, scabroso, scottante, ovvero (rullo di tamburi) la Prestazione Sessuale Di Merda (PSDM), di cui ora analizzerò nel dettaglio il diverso grado di intensità.

1. Torpore: caratterizzato dal fatto che la donna tende ad assopirsi, ma, se stimolata, si risveglia ed è in grado di eseguire semplici pratiche sessuali con una certa svogliatezza e di emettetre qua e là qualche gemito. Addirittura, la risposta all’orgasmo maschile può essere una simulazione ben riuscita, di cui voi uomini rimarrete per sempre ignari. La malcapitata riesce anche a contrarre i muscoli del piede perché ha letto in uno studio dell’Università di Oxford che, nel momento della petit mort, proprio quei muscoli si contraggono involontariamente. La donna è ancora in grado di assecondare il suo partner.

2. PSDM lieve: la donna è sempre più difficilmente risvegliabile e non risponde agli stimoli più intensi, sebbene talvolta emetta qualche biascicato gemito che assomiglia di più al lamento di uno a cui hanno pestato il piede. La risposta all’orgasmo maschile è peggio interpretata ma sempre presente, tuttavia la poveretta si dimentica di contrarre il collo del piede e allora magari al partner più istruito sorge qualche dubbio, ma – ve lo garantisco – è davvero difficile che uno si sia letto la sera prima la ricerca oxfordiana. La donna è ancora in grado di assecondare il suo partner, anche se svogliata.

3. PSDM di medio grado: la donna non reagisce più a nessuno stimolo, e anche se ci fosse con lei Rocco Siffredi rimarrebbe lì inerte e priva di qualsivoglia forma di eccitazione. Solo i suoi occhi sono ancora in grado di reagire chiudendosi un poco quando le sembra il momento opportuno, e ancora riesce a simulare un respiro pesante e affannoso, ma di gemiti nemmeno l’ombra. Quando il partner raggiunge l’orgasmo, alla sventurata, che mostra chiari sintomi di reattività ridotta, occorre qualche secondo per realizzare che è giunto il momento di lanciare un urletto e di di dirgli: “Sei stato fantastico”. Non essendo più in grado di assecondare il proprio partner, la donna ricorre all’ultima arma rimastale: la menzogna.

4. PSDM grave: la stimolazione che sia di mano, di lingua, di sex toy, di pene non provoca risposta alcuna, e la donna rimane immobile a fissare il soffitto e a pensare che, cavolo, quella crepa andrebbe proprio fatta stuccare, altrimenti ci viene giù l’intonaco intero. Vi è ancora segno di vita nei meccanici “sì, dai”, “quanto mi piace”, “continua” che sbiascica a intervalli regolari, dovendo ricorrere alla menzogna ben prima che nel caso della PSDM di medio grado. Ogni tanto prova a trattenere il respiro nella speranza che la carenza di ossigeno la faccia svenire e ponga così fine alla sua sofferenza. Con reattività scarsa o abolita, all’orgasmo maschile la miserabile lancia un occhio all’orologio, pensa che Chi l’ha visto? sta già per incominciare, lo riempie di falsi complimenti su quanto “come lui nessuno mai” ed è già in compagnia della Sciarelli.

5. PSDM gravissima: la donna può presentare ancora una parvenza di vita solo perché è fisicamente presente nel letto. Per il resto mancano gemiti, reazioni pupillari, falsi incoraggiamenti e simulazione. In genere, gli arti sono rilasciati, privi di tono, e non vi è più nessuna reazione all’orgasmo maschile, nemmeno la menzogna. La malcapitata, dopo aver sperato per tutto il tempo che l’intonaco le crollasse in testa e la mandasse in coma irreversibile, non fa altro che rimanere immobile, maledicendo se stessa e le sue pessime scelte in campo sessuale.

6. PSDM depassé: caratterizzato dalla abolizione completa di ogni attività cerebrale e fisica da parte femminile. La donna è più di là che di qua. È mantenuta in vita solo dall’idea che presto, molto presto finirà, si spera. E che era meglio comprarsi un gatto.